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In attesa che la Shin Vision faccia uscire in Italia il secondo Dvd ho pensato bene di fare finalmente la recensione di Initial D, anime ormai giunto in Giappone alla sua 4° serie e al 30 volumetto del manga pubblicato dalla Kodansha.
Storia Originale: Shuichi Shigeno Sceneggiatura: Hiroshi Toda, Nobuaki Kishima Disegni: Noboru Furuse Animazione: Noboru Furuse Musiche: Masafumi Mima Regia: Shin Misawa Produttore: Ob Planning Distributore Italiana: Shin Vishion Direzione del doppiaggio: Serena verdirosi. La Storia Takumi è un giovane ragazzo che frequenta il liceo; lavora presso un distributore e aiuta il padre nelle consegne per il suo negozio di Tofu. A differenza dei suoi compagni, tutti appassionati di corse di macchine, a lui questo argomento sembra non interessare ma quando la squadra della città verrà sfidata da due fratelli che si ritengono i leader delle corse in auto mostrerà di possedere una grande capacità alla guida, scaturita da anni di guida senza patente per eseguire le consegne del padre. Cos’è Initial D? Initial D è un anime sportivo nato in Giappone in seguito all’ enorme successo che ha riscosso originariamente come videogioco da sala non meravigli quindi che la trasposizione animata presenti forti influenze di G3D e di visuali tipiche delle realizzazione di videogiochi di simulazione. Se poi si pensa che la prima serie è stata realizzata nel 1998 a mio parere risulta essere un prodotto più che innovativo. Elemento di spicco dunque è il fatto che questo titolo rappresenta uno dei primi casi, se non la prima il in assoluto, in ambito seriale di contaminazione tra tecniche di disegno differenti. Questo titolo è stato pubblicato dalla Shin Vision in Italia agli inizi di Gennaio a ben 7 anni dalla sua uscita in Giappone. E’ proprio questa alternanza di tecniche grafiche con passaggi frequenti dal disegno in 2 d alla CG quando si tratta delle inquadrature delle macchine in corsa che lo hanno fatto diventare un titolo interessante non solamente per i ragazzi ma anche per le ragazze sebbene vi sia una presenza di termini tecnici molto elevata:corner, grip, pendolo, drift, ecc. ( Molti di questi anche io fino a poco tempo fa non avevo la più pallida idea di cosa significassero Ndr.); in quanto cattura l’attenzione dello spettatore. Inoltre Il caracter design ha fatto un grosso sforzo per rimanere il più fedele possibile al tratto del Manga. Altro elemento assai apprezzabile di questo anime sono i dialoghi alquanto comici tra il protagonista ( Takumi Fujiwara) e il suo amico di infanzia (Itsuki Takeuchi) che riportano alla mente quelli di un altrotrai più bei cartoni di genere comico realizzato nel 1992: Due Come Noi di Masaya Onishi (per chi non lo conoscesse è ora trasmesso da Italia 7 Gold Ndr.). La Colonna sonora Anche per quel che riguarda il sonoro è stato svolto un ottimo lavoro le musiche utilizzate come colonna sonora di Initial D sono, a mio parere, alquanto adatte inoltre la Shin Vision ha inserito all’interno del dvd come contenuti extra una selezione dei brani qualitativamente migliori con una configurazione grafica molto gradevole che ricorda molto quella del frontalino di un’autoradio. Questo cartone comunque non è privo di difetti. Uno gli va decisamente riconosciuto ovvero che il ritmo narrativo, almeno per ciò che riguarda il primo dvd, è decisamente lento onestamente mi è sembrato un pò esagerato fare un prologo introduttivo alla storia di ben 4 episodi. Nella speranza che con il proseguire della storia il ritmo narrativo migliori rimaniamo in attesa che del secondo numero la cui uscita è prevista, per non dire agognata (anche dai negozianti^_^ndr.) per questa settimana. Aggiungi ai preferiti (115) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 6223
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