Siamo a Tokyo. Una mattina il postino recapita alla scuola di arti marziali di Soun Tendo una cartolina proveniente dalla Cina. Sulla cartolina non c’è scritto poi molto: un certo Genma Saotome avvisa che di lì a poco sarebbe tornato in Giappone portando con sé suo figlio Ranma. Eppure queste poche righe mandano Tendo letteralmente in visibilio! Subito comincia a correre in giro per la casa, chiamando a gran voce le sue tre figlie, Kasumi, Nabiki e Akane. Ma che sta succedendo? Beh, di certo non una cosa da poco! In casa Tendo sta per arrivare nientemeno che colui che erediterà la palestra! Saotome e Tendo, infatti, erano stati in gioventù grandi amici ed allievi dello stesso maestro di arti marziali, e si erano fatti una promessa: il figlio di Saotome, Ranma, avrebbe sposato una delle figlie di Tendo e mandato avanti la palestra. Così facendo il futuro della famiglia (e della palestra) sarebbe stato assicurato. Alla notizia di questo possibile matrimonio combinato, le tre sorelle Tendo sono sia sorprese sia un po’contrariate. Sì, soprattutto Akane, la più piccola delle tre, che pur essendo molto carina, si innervosisce al solo sentir nominare la parola fidanzato! Kasumi e Nabiki, invece, sono curiose di sapere com’è Ranma: non è che rischiano di vedersi rifilare una specie di pantegana? Che tipo è questo Ranma? Tendo, però, non sa rispondere, perché non l’ha mai visto…ma ecco che si sentono dei rumori alla porta: sono arrivati! Tutta la famiglia si precipita all’ingresso per accogliere Saotome e suo figlio…e chi ti vedono? Alla porta si presenta un panda gigante che schiaffa davanti a Tendo una graziosa ragazzina con i capelli raccolti da una treccia. Passi che un panda gigante se ne vada tranquillamente in giro per Tokyo, passi che venga a suonare proprio alla loro porta…ma quando la ragazzina si presenta, Tendo proprio ha un mancamento: il nome della ragazza è Ranma Saotome!!! Ma come, e la promessa di matrimonio?!? E il futuro della palestra?!? E dove cavolo è Genma?!? Perché ha ingannato un vecchio amico per così tanto tempo? Tutti sono un po’delusi…Akane, invece, è contenta.
Del resto lei di un ragazzo non sapeva che farsene, molto meglio avere un’amica in più! Così, in questo clima di delusione generale, lei e Ranma cominciano a fare amicizia. Akane confessa subito all’amica il suo sollievo: un ragazzo per casa le avrebbe fatto saltare i nervi! Ranma non dice niente, ma la sua espressione tradisce qualche preoccupazione. Ma che tipo di problemi può avere? E soprattutto, chi è quello strano uomo con la pelata che è comparso dopo che il panda gigante era andato a farsi un bagno? Sembra che, da quando i due ospiti sono arrivati, a casa Tendo nessuno possa capirci più niente! Che segreto stanno nascondendo? La chiave del mistero è ben presto svelata da un bagno caldo: Kasumi prepara l’acqua per Akane e Ranma, solo che quando Akane entra in bagno, si trova davanti un uomo nudo. Un maniaco?!? Le urla di Akane mettono in agitazione gli altri, che accorrono. La situazione diventa ancora più ingarbugliata (e imbarazzante) quando anche il ragazzo (maniaco?) che Akane si è ritrovata in bagno dice di chiamarsi Ranma Saotome. Insomma, che cavolo sta succedendo? Finalmente è arrivato il momento delle spiegazioni: Tendo presenta l’uomo con la pelata, dicendo che è il suo vecchio amico Genma Saotome. Questo, a sua volta, presenta suo figlio, Ranma. Ma se Ranma è un maschio, allora la ragazza di prima chi era? Da qui inizia il triste racconto di Saotome: durante il viaggio di addestramento che lui aveva intrapreso anni fa con suo figlio, erano alfine giunti in Cina a Zhou Chuan Xiang, le sorgenti maledette, il mitico campo d’addestramento, fondamentale per ogni esperto di arti marziali. Il posto in sé non era nulla di particolare: solo tante sorgenti…Ranma e Genma cominciano subito ad allenarsi, e durante il combattimento, entrambi cadono in acqua. Secondo la leggenda, chiunque cada in una sorgente, quando si bagna con l’acqua fredda assume l’aspetto dell’essere umano o dell’animale che vi era annegato in passato. Genma si trasforma in panda. E Ranma? Basti dire che nella sorgente dov’è caduto lui era annegata una candida fanciulla per capire quale corpo si ritrovi una volta uscito dall’acqua! Tendo rimane a bocca aperta al sentire una storia così strampalata, ma lo stupore dura poco: basta versare un po’d’acqua calda addosso a Ranma e a Genma perché riassumano il loro aspetto, e infondo - sì, anche se Ranma è anche ragazza - il suo vero corpo è quello maschile. Il fidanzamento dunque si può fare! Akane finisce per essere la prescelta: del resto, non era lei che odiava i ragazzi? Perfetto, Ranma per metà non lo è! Ma i due non si può dire vadano d’amore e d’accordo: una parola di troppo e Ranma viene preso a tavolate in testa dalla sua nuova dolce fidanzatina. Una storia come la loro può durare? Sembrerebbe proprio di sì, visto che io, per seguire l’intera saga delle avventure di Ranma & company, ho dovuto aspettare l’uscita di ben 53 volumetti! Ranma e Genma si stabiliscono in casa Tendo, scroccando vitto e alloggio con la promessa del futuro matrimonio, che tutti sono certi si terrà prima o poi, anche se i due interessati non fanno altro che scambiarsi boccacce e dispetti. Ranma proprio non capisce perché Akane detesti tanto gli uomini. In realtà la sua è una reazione perfettamente naturale, essendo ogni giorno bersagliata a scuola da una folla di pretendenti, tra i quali in prima fila compare sempre il senpai Tatewaki Kuno, del secondo anno, molto abile con la spada (del resto è il capitano del club di kendo) ma, come dire, forse troppo sicuro di un fascino che non ha…convinto che Akane non aspetti altro che buttarglisi ai piedi, non accetta che la sua promessa si sia fidanzata con l’ultimo arrivato, e sfida Ranma a duello. Ironia della sorte: a causa di un imprevisto, Ranma si bagna con dell’acqua fredda. Risultato? Kuno odia a morte Ranma ragazzo, ma - non riconoscendolo sotto le sembianze femminili - non va ad innamorarsi di Ranma ragazza? D’ora in avanti il suo cuore sarà eternamente diviso tra l’amore per Akane e quello per la sua “ragazza col codino”, senza mai sospettare (beh, diciamolo…non è proprio il personaggio più sveglio della serie!) della vera identità della sua amata! Poco dopo uno strano ragazzo dall’aspetto stanco girovaga con sulle spalle un pesante zaino e un ombrello. E’venuto fino a Tokyo solo per incontrare Ranma, e per dargli una lezione. Un’impresa non da poco, se teniamo conto che l’interessato si chiama Ryoga Hibiki, e che è sicuramente l’uomo con il minor senso dell’orientamento esistente al mondo! Ryoga è alla ricerca della sua vendetta, perché a causa di Ranma, anche lui è finito a Zhou Chuan Xiang, dove il suo corpo ha subito una trasformazione terribile ed umiliante. Almeno secondo lui; perché in effetti il piccolo, dolcissimo P-chan non sembra davvero così orrendo! Nemmeno Akane pare essere di tale avviso, dal momento che lo accoglie in casa e passa tutto il tempo a coccolarlo (ovviamente senza sapere che quell’animaletto simpaticissimo che si porta anche a dormire in realtà è Ryoga!). Questo, poi, comincia a non disprezzare più troppo il suo corpo suino, che gli permette di stare accanto ad Akane, del quale si è innamorato…anche se Ranma è sempre attento e vigile! Ma se Ranma ha di che essere geloso per via di Ryoga, che dire della povera Akane quando dalla Cina arriva Shan-Pu? Shan-Pu fa parte del villaggio delle amazzoni, donne guerriere ed autosufficienti, che hanno una regola particolare: se vengono sfidate da una donna e sono sconfitte, devono vendicare l’onta subita uccidendo la vincitrice. Se invece vengono sconfitte da un uomo, per salvare il proprio onore devono sposarlo. Ranma, durante il suo viaggio in Cina, aveva incontrato e battuto Shan-Pu. E non sarebbe stato neanche un grosso errore, se non fosse che in quel frangente aveva il suo aspetto femminile! Così, dopo aver ricevuto il “bacio della morte”, Ranma si è ritrovato di continuo Shan-Pu alle costole…Ma, visto che in questa storia è impossibile risolvere le cose facilmente, la situazione si ingarbuglia ancora di più: Ranma sconfigge di nuovo Shan-Pu mentre ha il corpo maschile. Così adesso Shan-Pu è innamorata di Ranma-ragazzo, e nel frattempo cerca di uccidere Ranma-ragazza! Anche una volta risolta la questione, il rapporto tra Ranma e Shan-Pu non conosce pace: la cinesina, infatti, recatasi a Zhou Chuan Xiang, cade in una sorgente, trasformandosi in gatto. Peccato che Ranma abbia il terrore dei gatti… Ma Akane non deve preoccuparsi solo di Shan-Pu: ad “insidiare”il suo fidanzato arrivano anche Kodachi, la rosa nera, e Ukyo dell’Okonomiyaki. La prima è nientemeno che la sorella di Kuno, ed è un asso della ginnastica ritmica da combattimento, mentre la seconda è una vecchia amica d’infanzia di Ranma, infuriata con lui e suo padre per essere stata abbandonata e raggirata. Ma quando Ranma le dice che è carina, Ukyo dimentica le ostilità, accettando il ruolo di “fidanzata carina di Ranma”(Akane, invece, sarebbe la fidanzata rozza…). La girandola dei sentimenti non è finita qui! Dalla Cina arriva un altro simpatico guastafeste, più cieco di una talpa: è Mousse, vecchio amico d’infanzia di Shan-Pu (del quale è innamorato non corrisposto) (ma sarà poi vero…?), che vuole a tutti i costi eliminare Ranma per togliere di mezzo il rivale in amore. Tra l’altro, anche lui fa parte degli sfortunati visitatori di Zhou Chuan Xiang: bagnato con acqua fredda, il suo corpo diventa quello di un’anatra! Ma l’Oscar per il personaggio più cattivo (e quindi più esilarante) della serie credo possa meritarselo appieno il vecchietto Happosai: questa specie di nano dispettoso è stato il maestro di Soun Tendo e di Genma, e la sua abilità nelle arti marziali è veramente notevole…peccato che è un vero pervertito! Il suo passatempo preferito è rubare biancheria e spiare le donne al bagno pubblico…nonché fare continuamente dispetti a Ranma (soprattutto quando ha il corpo femminile), che ha un bel d’affare a sistemare tutti i guai che combina il vecchietto! Da quel giorno in cui un panda gigante si è presentato a casa Tendo con una ragazza che poi era un ragazzo, i nostri amici si trovano ad affrontare le vicende più bizzarre ed inverosimili: Ranma, tra vari sterili tentativi di riacquistare a pieno il suo corpo maschile, si vede costretto a giocare al gioco d’azzardo più disonesto del mondo contro un certo King, uno spudoratissimo imbroglione gestore di un casinò per bambini, poi deve destreggiarsi nella “lotta a tavola”contro la mostruosa famiglia francese di Picolet Chardon (dotato di una bocca gigantesca capace di fagocitare cibo di qualsiasi dimensione), e ancora, aiuta Ryoga a cancellare dalla sua pancia il ridicolo scarabocchio che sarebbe il leggendario “sigillo della forza”; non può mai abbassare la guardia neanche a scuola, dove lo aspettano un preside hawaiano, col chiodo fisso di tagliargli il codino, e la professoressa Hinako, che si comporta come una bambina e ne ha pure l’aspetto, se non fosse che ogni tanto, quando le gira, è capace di assorbire l’energia dei suoi studenti (Ranma in primis) per assumere l’aspetto di una donna matura e fatale…e se pensate che almeno a casa le cose siano diverse, vi sbagliate. Ma quando mai? Se c’è sua madre che bazzica per casa Tendo, Ranma è veramente nei guai! La signora Saotome, infatti, è una madre dolce ed amorevole, ma potenzialmente assai pericolosa: prima di partire per il viaggio di addestramento, Genma (più o meno scherzando) le aveva promesso che avrebbe fatto di Ranma l’uomo più virile del mondo…in caso contrario, entrambi avrebbero fatto harakiri (in pratica: si sarebbero squarciati il ventre, mentre lei avrebbe troncato loro la testa con una katana affilata). Spiegarle che a Zhou Chuan Xiang Ranma era diventato ragazza solo a causa di un incidente non sarebbe stato neanche troppo difficile, se la signora non andasse sempre in giro con la katana a portata di mano… Insomma, adesso non posso raccontarvi proprio tutto! Questa recensione diventerebbe più lunga della Bibbia, e forse già lo è! Come va a finire la storia di Ranma? Eeh, su questo punto ogni recensione che si rispetti fa orecchie da mercante, e anche io non sarò da meno, anche perché ultimamente i volumetti di Ranma 12 hanno ripreso ad affollare le edicole. Solo un consiglio: non perdetevi assolutamente questa stupenda opera della grande Rumiko! Ranma e i suoi amici, attraverso le loro doti e i loro difetti, le loro imprese e le loro sfortune, fanno divertire, commuovere, intenerire, e soprattutto arrivano direttamente al cuore…e se all’inizio leggere questo manga significherà solo distrarsi e farsi una risata, con l’andare del tempo non potrete fare a meno di partecipare sempre più profondamente alle disavventure di questi meravigliosi amici di carta…e perché no, magari potrebbe scapparvi di versare anche qualche lacrimuccia…come ho fatto io!!! Ni-hao!!!
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