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Lady Oscar
Queen Emeraldas PDF Stampa E-mail
Scritto da Akira Fudo   
giovedì 14 novembre 2002
Capitan Harlock, Galaxy Express 999, la Regina dei Mille Anni, la Corazzata Yamato, sono solo alcune delle fortunatissime serie partorite dalla mente geniale di Leiji Matsumoto. Anche Queen Emeraldas fa parte dell'infinito elenco delle sue creazioni. Uno dei motivi principali del successo di Matsumoto, oltre alla perfetta caratterizzazione dei personaggi, è il fatto che l'universo nel quale sono ambientate le sue creazioni nominate è uno solo: tutte le storie delle varie serie s'intrecciano ed i vari personaggi s'incontrano più di una volta, nonostante questo comporti notevoli incongruenze cronologiche. È, infatti, un'impresa riuscire a capire in che modo il Capitan Harlock figuri nelle altre serie anche se ci sono almeno un centinaio d'anni di distanza tra l'una e l'altra. L'unico modo è non darvi eccessivo peso e godersi la narrazione (altrimenti bisognerebbe anche spiegarsi come fa Masai ad aprire il finestrino del Galaxy Express 999 in aperto spazio siderale e a non risentirne per niente, o come fanno le bandiere a sventolare nel vuoto, etc.). Può essere d'aiuto la frase che spesso Harlock pronuncia, di solito al posto di un addio, durante un momento particolarmente solenne: "Ci ritroveremo dove le linee dello spazio e del tempo si ricongiungono". Esistono dunque due grandi entità nell'universo matsumotiano: lo Spazio ed il Tempo. Lo spazio è l'elemento che congiunge i personaggi, che permette loro d'incontrarsi, mentre il tempo, che dovrebbe essere l'unico ostacolo narrativo, non viene neanche considerato.

queen emeraldas

Forse mi sono dilungato un po' troppo nell'introduzione ma questa era una premessa necessaria per comprendere fino in fondo la complessità delle opere di Matsumoto.
I due episodi di Queen Emeraldas sono a dir poco fenomenali. La storia si apre con Hiroshi, un ragazzino solitario, cresciuto in fretta, impulsivo e orglioso, il quale incontrerà (per caso?) Emeraldas in seguito ad un attacco subito dalla nave marcantile su cui si era clandestinamente imbarcato. Il ragazzino ha un grande sogno: quello di costruire un'astronave tutta sua.
La determinatezza con cui persevera verso la sua meta ricorda immediatamente a Emeraldas un certo Tochiro, suo grande amore e compagno di viaggio del capitan Harlock.
Tochiro (quello basso coi denti enormi, gli occhiali, il cappello largo e il tabarro marroni) è un personaggio importantissimo in tutte le serie di Harlock; Masai per esempio indossa i suoi vestiti ed impugna una sua pistola. Si parla quindi di due serie distinte: Capitan Harlock e Galaxy 999. Tochiro e le sue cose sono quindi un elemento metanarrativo. Collegano varie serie, personaggi, epoche, creando l'unico universo matsumotiano. Mi sono di nuovo dilungato…
La donna pirata più affascinante dell'universo (tutte le donne sono in effetti molto simili: alte, bionde e longilinee, ma lei ha una vistosa cicatrice sulla parte sinistra della faccia) è ormai una figura epica, leggendaria. La sua astronave, la Queen Emeraldas, è sempre indistruttibile e la sua potenza di fuoco è semplicemente devastante.

queen emeraldas

Bisogna purtroppo fare un appunto: ma perché diavolo il dirigibile è stato disegnato in grafica computer? Dannazione! Se c'è una cosa che mi esalta sono i disegni delle astronavi e lui la va a disegnare in grafica computer! Dannazione!!! Fortunatamente sono solo poche scene, nelle altre si potrà ammirare la mole della Queen Emeraldas in tutto il suo splendore disegnata direttamente dalla penna di Leiji. Con questo non voglio dire che la grafica computer sia inutile (un buon esempio di integrazione tra disegni e cg lo trovate in Cowboy Bebop) ma va sfruttata per ben altre cose: in questa vhs in particolare, viene utilizzata, per fare qualche esempio, negli effetti luce dei laser e dello scudo magnetico, nell'effetto stealth o nelle proiezioni tridimensionali dei radar di bordo. È a questo che serve, non bisogna abusarne in un anime.
A parte questo non ci sono altri aspetti negativi.
Emeraldas cita più di una volta Harlock e Tochiro (è morto? Quindi il tutto dovrebbe essere ambientato al tempo di Galaxy…), Maisha (sua sorella?) e Masai. C'è anche un piccolo momento evocativo riguardante la mitica Cosmowarrior, in assoluto la pistola più bella e potente dell'uiverso!

queen emeraldas

La cassetta [edita in Italia da Dynamic Italia] è divisa in due episodi, dura 90 minuti di cui quindici sono dedicati ad uno speciale sulle sigle e sugli schizzi di Matsumoto (un vero regalo per i fan), la storia è narrata in maniera splendida ed il doppiaggio è ai livelli a cui ci ha abituato la Dynamic Italia: eccellente.
I disegni sono molto belli e le animazioni davvero ben realizzate.

queen emeraldas

Direi quasi che è un cartone perfetto. Se solo non fosse stato per quelle due scene in grafica computer!
Scherzi a parte, lo consiglio a tutti gli appassionati di anime, di Matsumoto e di avventure spaziali, ma se non aveste mai visto nessuna delle serie sopra citate non preoccupatevi: non esiste un preciso ordine cronologico…


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