Tra realtà e immaginazione Cenni di Storia Questo fantastico anime tratto dall’omonimo romanzo di Hiroshi Aramata,con la regia di Rintaro e Yoshinori Kanemori si prostra come uno dei capolavori tecnici degno di entrare a far parte nell’olimpo dell’animazione “made in Japan”.La trama si disloca secondo un copione ben preciso:l’epopea del grande Alessandro,re di Macedonia(336-323 A.C.),il primo a spingere il suo impero oltre confini considerati invalicabili sia dal punto di vista ambientale(la geografia ci insegna che i territori corrispondenti all’attuale India- confine del suo impero-sono circondati a nord dalla catena montuosa dell’Hymalaya e ad ovest da interminabili steppe e deserti) sia dal punto di vista esoterico,giacché varie erano le leggende popolari che indicavano quei territori come abitati da misteriose e onnipotenti divinità. Credo che dal punto di vista della narrazione delle vicende di guerra e dei legami con gli uomini di corte,l’anime viene adattato quasi perfettamente alla vera storia. Nell’anime ad esempio viene messo in risalto il ruolo di Aristotele,suo precettore, che infuse in lui la curiosità per l’esplorazione dell’ignoto e il desiderio ambizioso di diffondere la cultura greca fino alla regioni allora ritenute il confine del mondo abitato.Ma dopo la morte di Dario(imperatore di Persia e acerrimo nemico di Alessandro) - tra l’altro la battaglia con quest’ultimo ha in un episodio largo spazio e con risultati del tutto straordinari- prese corpo il disegno di farsi erede della stessa monarchia persiana abbattuta,ponendosi a capo di un nuovo impero Universale.Importante è ad esempio analizzare altri episodi che non sono semplice trasfigurazione fantastica:prendiamo in considerazione un episodio dell’anime in cui fazioni dell’esercito stremate e impaurite dal lungo cammino che gli aspettava in quelle terre impervie cerca l’ammutinamento.Fatto realmente accaduto poiché l’esercito dopo la disfatta persiana era stato aperto proprio ai persiani per rinfoltire le sue truppe.Naturalmente ciò non andava a genio agli ufficiali macedoni da sempre nelle grazie dell’imperatore.Tutti questi avvenimenti contribuirono ad aumentare quel malcontento che si concretizzò con una serie di congiure che però non andarono a buon fine. Alessandro morirà alla vigilia di una nuova spedizione in Arabia per un attacco di malaria,mentre alla sua morte Tolomeo instaurerà l’omonima dinastia in Egitto.
 La trasposizione di Aramata Nell’anime Alessandro viene dipinto fin dai primi episodi come “il distruttore”,l’uomo che avrebbe portato il mondo sul baratro dell’annientamento secondo l’oracolo dell’isola di Samotracia dove il vaticinio svelò alla futura regina che suo figlio avrebbe dato origine alla distruzione del mondo. Crescendo, il principe è molto legato alla madre, ed i consiglieri di Filippo ll cercano di istigarlo contro il figlio, considerato un inetto buono a nulla. Invece Alessandro è un giovane astuto e colto, cresciuto dal filosofo dell’ordine e della logica, nonché teorico della città perfetta, la ‘poleis’, ossia Aristotele, alla ricerca della velocità per sconfiggere i nemici di Macedonia e conquistare il mondo.Subito un nemico si affaccia alle porte di Macedonia, Dario, il re di Persia, che si fa chiamare l’Imperatore Splendente del mondo. Olimpiade viene ripudiata e ciò scatena le ire del principe.Mentre il popolo greco, sobillato da Demostene, sta disponendosi a combattere con l’esercito di Macedonia, pensando che Alessandro sia un inetto, giunge notizia ad Atene che l’esercito di Tebe e la stessa città siano stati distrutti dalle truppe macedoni. Sentendosi in pericolo, i saggi di Atene decidono di rivolgersi a Diogene, il filosofo più saggio della Grecia, perché parli ad Alessandro di pace. Con parole enigmatiche che Alessandro soltanto riesce a capire, Diogene da’il suo responso ed il re decide così di ritirare le sue truppe da Atene, con grande stupore sia dei suoi nemici che dei suoi alleati.Re Dario prepara il suo esercito allo scontro frontale. Durante la marcia sulla Persia, Alessandro ed i suoi si trovano di fronte al Nodo Gordiano, che la profezia vuole sia sciolto da colui che conquisterà tutta l'Asia.E' così che Alessandro riesce a sciogliere il mitico nodo, e a dirigersi, impavido contro il possente esercito persiano.Questi, nel frattempo consulta l’oracolo di Ammone, che gli predice che e’destinato a diventare re del mondo e della distruzione, e ucciderà la persona amata; poi morirà per mano di chi gli e’più vicino. Anche a Tolomeo viene predetto il futuro, che lo lascia di stucco: un giorno diventerà re del mondo sul trono d’Egitto. L'ora della fatidica battaglia è arrivata: la superiorità numerica dei persiani e’schiacciante e le cose si mettono veramente male per Alessandro ed il suo esercito, che rischia lo sterminio. Proprio quando tutto sembra perduto, la luna, simbolo della Persia, si eclissa, e questo da’il segnale al re ed ai suoi alleati di sferrare l’attacco decisivo ai persiani, terrificati dall’evento naturale. Il Caos, generato dalla rabbia e foga di Alessandro, fa riemergere il Solido Platonico ed in quel momento Alessandro uccide Dario. Ormai niente e nessuno può fermare il re macedone, il quale si sente un dio.Ma la fine di Alessandro è arrivata:il malcontento serpeggia nell’esercito macedone a causa dell’inclusione delle truppe persiane fra le file di Alessandro e al riconoscimento del generale Satibalzane, prima suddito di re Dario, come satrapo; gli adepti di Zoroastro, già alleati dei Pitagorici,tramano per avvelenare il re durante le sue nozze con Roxane(conosciuta nella foresta adiacente al palazzo di Dario).Il re viene avvelenato da una danzatrice inviata dai seguaci di Aura Mazda mentre sta per sposarsi, ed il suo fedele suddito e combattente, Filota viene sospettato dell’attentato, e condannato a morire lapidato. Alessandro ha ucciso Filota e gli altri cospiratori ed e' riuscito a sopravvivere al veleno: i suoi amici sono confusi e Clito pensa addirittura di ucciderlo, sennonché interviene Cassandra a farlo rinsavire. L'avanzata sanguinosa dei macedoni verso l'India procede. Lì si imbattono nei sacerdoti Bramini, che tendono una trappola notturna al re per impedirgli di combattere con il re Poro e causare così il caos piu' profondo. Ma l'intervento di Clito e di Efestione lo salva. Alla vigilia dello scontro con l'esercito di Poro, Cassandra si avventa contro Alessandro,ma finisce per ferire a morte Clito. L'esercito che Alessandro si trova di fronte e' composto da tutti i nemici che ha annientato nelle sanguinose battaglie, ed e' capeggiato da Dario, ossia re Poro.L'esercito macedone subisce gravi perdite, fra cui il valoroso amico del re,Efestione;Alessandro, in un momento denso di pathos e misticismo, uno scontro con se stesso, e la distruzione del mondo diventa realtà.E' tempo per la nascita di un mondo nuovo, costruito su criteri filosofici e matematici diversi, quelli del giovane Euclide, e per il ritiro delle truppe macedoni, ormai esauste, dai confini del mondo conosciuto.  Realizzazione Tecnica Parlando dei meriti tecnici di questa serie è impossibile non citare lo straordinario lavoro di designer del maestro Peter Chung: già noto per la serie Aeon Flux, in cui aveva dato modo di mostrare il suo particolarissimo stile visionario. Chung seppur paladino del tratto nipponico, lo ha reinterpretato sintetizzandolo con la snobismo dei tratti tipici made in U.S.A,non dimenticando però l’armonia del design europeo; il risultato sono figure estremamente plastiche, quasi stilizzate, in cui ad una resa anatomica che sintetizza linearità e svenevolezza figurativa si accompagna un design quasi barocco dei dettagli corporei, nonché una cura quasi maniacale nel vestiario e negli ornamenti. Città, palazzi, templi e monumenti sino agli abiti dei personaggi, pur ispirati al modello antico, vengono reinterpretati secondo una concezione votata a visioni mistiche e nuove filosofie estetiche:dallo steampunk al post industriale al cyberpunk,senza però creare forzature o disomogeneità. Alla regia troviamo Rintaro come direttore di produzione e Yoshimuri Kanemori alla regia,che danno all'anime il giusto equilibrio fra scene d'azione e battaglia, realizzate secondo l’antica tradizione epica, coadiuvate da momenti introspettivi colmi di pathos. Aggiungi ai preferiti (129) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 8420
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