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LUPIN III - Il manga e la serie TV PDF Stampa E-mail
Scritto da Lupin   
domenica 22 agosto 2004
Il Manga
E' il 10 agosto del 1969 che Lupin III fa il suo debutto, sulle pagine di Action, una rivista settimanale della Futabasha. Il suo autore è Kazuhiko Kato, un mangaka nato ad Hokkaido nel 1937, che diventerà famoso col nome d'arte di Monkey Punch. Kato, che prima di diventare disegnatore lavora come addetto ai raggi X al Kushiro Red Cross Hospital, non crea un personaggio ex novo, ma si rifà al protagonista dei racconti e romanzi di Maurice Leblanc, molto amato in Giappone: Arsène Lupin. Il suo Lupin altri non è che il discendente del celebre ladro gentiluomo, ovvero suo nipote.

Il tratto di Monkey Punch è fresco, dinamico e accattivante, e le storie che crea avvincenti, già in linea con quello che Lupin sarà in futuro. Date le ricorrenti allusioni sessuali, il manga è rivolto in particolare ad un pubblico adulto, più precisamente agli universitari. Ma, esattamente per lo stesso motivo, è tra i liceali che suscita il maggior entusiasmo.
La prima serie cartacea di Lupin andrà avanti per cinque anni, sino alla fine dell'aprile 1972. Il 23 giugno 1977 Monkey Punch metterà mano alla seconda, col risultato di far raddoppiare le vendite di Action. La sera dell'uscita della prima di queste nuove puntate, in tutta Tokyo è impossibile trovare una sola copia della rivista. Quattro anni dopo, nel maggio del 1981, la conclusione. Nell'episodio intitolato Kanketsuhen (Capitolo Finale), Lupin, assieme ai suoi compagni, si ritrova su un isolotto deserto, che esplode davanti ad un attonito Zenigata. A galla sull'acqua rimangono una fondina, una pistola, una spada ed un reggiseno. Ma non è da escludere l'ennesima trovata di Lupin, seguita da una delle sue solite fughe rocambolesche. E' infatti lo stesso Monkey Punch a vagheggiare la promessa di un seguito. Nel numero successivo di Action appare un episodio a sorpresa, con un giovanissimo Lupin alle prese con Zenigata, già adulto sprovvisto però di impermeabile e cappello.
In effetti, la terza serie dei manga di Lupin viene alla luce, ma solo nel 1997. Monkey Punch ne è solo il curatore, perchè a disegnarla è un mangaka di nome Shusay su testi di Satozumi Takaguchi. Le storie ricalcano le serie TV, ed il tratto è ispirato alla prima ed a Cagliostro. Sono apparse su Weekly Manga Action e su Action 2.
Masatsuki Yamakami, si occupa invece della nuova serie, partita nel 1998, e attualmente serializzata sempre su Weekly Manga Action. Caratteristica di Yamakami è il tratto simile al Lupin della seconda serie, e il ricorso frequente a scene di nudo.

Le Serie TV
Il passaggio al video, per Lupin, avviene nel 1969, con la realizzazione di un Film Pilota atto a saggiarne le potenzialità in animazione. In meno di 13 minuti vengono introdotti i personaggi che poi fuggono alla loro maniera dal solito Zenigata. I disegni originali sono di Tsutomu Shibayama, che assieme al grande Yasuo Otsuka cura anche l'animazione generale. La regia invece è di Masaaki Osumi. Monkey Punch si limita a seguire a distanza. Il prodotto è però fedelissimo al manga. E coglie nel segno.
Due anni dopo, infatti, la A Production e la Tokyo Movie producono la prima, mitica e insuperata serie animata di Lupin, Rupan Sansei (Kyuu) [(Lupin III, (vecchio)], per un totale di 23 episodi che vengono trasmessi dal 24 ottobre 1971 al 26 marzo 1972 sulla YTV (Yomiuriterebi) di Osaka. La regia è di Masaaki Osumi per i primi 8 episodi, quindi del geniale duo Hayao Miyazaki/Isao Takahata per i restanti 15. Il character design è opera di Yasuo Otsuka, che viene impegnato anche come supervisore generale ai disegni e coordinatore degli sceneggiatori Tadaaki Yamazaki, Kyoshi Miyata, Atsushi Yamatoya, Tooru Sawaki, Seiji Matsuoka, Kazuichi Tsurumi, Mon Shichijoo, Sunichiroo Koyama e Tatsuo Tamura. Gli episodi derivano spesso dal manga, del quale però non conservano, vista la variegata tipologia del pubblico televisivo, i riferimenti sessuali più spinti. I disegni invece sono sempre più distanti dallo stile del fumetto, ma presentano una grande accuratezza. I colori sono volutamente smorzati, l'animazione (per il periodo) di ottima qualità, in particolare negli episodi in cui la mano di Miyazaki emerge prepotentemente. Rispetto alle serie successive, Lupin, che indossa la giacca verde, è più "serio" (da cogliere l'accezione del termine in riferimento a Lupin), anche per via del tono spesso realistico delle vicende. Manca, per intenderci, l'esasperato e paradossale senso comico del Lupin futuro, che per certi versi rappresenterà un suo limite. Una curiosità: tra i personaggi di sfondo sono presenti, sotto forma di caricatura, i membri principali dello staff.
La serie non ha molto successo, e passano ben cinque anni prima che si arrivi alla seconda. Il 3 ottobre 1977, quattro mesi dopo l'avvio della seconda serie del manga, sulla NTV parte Shin Rupan Sansei (Il Nuovo Lupin). La serie, di ben 155 episodi, è prodotta da Yutaka Fujioka, presidente della TMS e va in onda sino al 6 ottobre 1980. Gli sceneggiatori sono Tadaaki Yamazaki, Atsushi Yamatoya, Yutaka Kaneko, Kyoshi Miyata, Noboru Shiroyama, Mamoru Konno, Ichiro Okamoto, Kazuyuki Sugi. Del character design e dell'animazione si incaricano Takeo Kitahara, Ryu Asakura e altri disegnatori dei vari staff chiamati a partecipare. Otsuka interviene solo in alcuni episodi, per via del suo impegno nella realizzazione del film sul ladro che Hayao Miyazaki sta nel frattempo realizzando. Miyazaki stesso dà però una mano al suo vecchio maestro. I registi sono Yasumi Mikamoto, Shigetsugu Yoshida, Noboru Ishiguro, Kyosuke Mikuriya che da solo dirige ben 79 episodi. Da segnalare ancora Hayao Miyazaki, che mette mano, come sceneggiatore, regista e storyboarder solo a due episodi, realizzando però, di gran lunga, i migliori di tutta la storia di Lupin. Sono i celebri 145 Shi No Tsubasa Arubatorosu (Albatros Le Ali Della Morte) e 155 Saraba Itoshiki Rupan Yo (Farewell Beloved Lupin, I Ladri Amano La Pace, nella traduzione italiana), vere e proprie gemme animate, dall'animazione fluida e i colori brillanti. Puro Miyazaki-style, ovvero qualità assoluta.
Data la lunghezza della serie, Lupin ha modo di esibire tutto il suo potenziale e di definire quelle che sono le sue caratteristiche finali. E' più dinamico e divertente, ed è impegnato in vicende molto più fantasiose e incredibili, di frequente in giro per il mondo. Gli altri personaggi hanno più spazio e occasione di essere in primo piano. Non si discostano molto dal loro precedente profilo, ad eccezione di Fujiko. Lei cambia radicalmente, e pur rimanendo la solita doppiogiochista, acquista più remissività e dolcezza, e partecipa più spesso e attivamente ai colpi della banda. Graficamente il cambiamento è ancora più profondo, e aggiunto al nuovo nome che i nostri adattatori le attribuiscono, genera una certa confusione negli spettatori italiani. Quindi, una volta per tutte: Margot è Fujiko Mine (pronunciato così come si scrive, e non all'inglese. Altra nota: Fujiko = Fugico).
Dal lato tecnico, l'animazione è quasi sempre buona ed i colori decisamente più brillanti rispetto alla prima serie. Lupin sfoggia la giacca rossa.
Nel 1982 la TMS avvia Lupin Hassei (Lupin VIII), una serie incentrata sui discendenti di Lupin & co. nella Parigi del 22° secolo, per la regia di Taro Rin, la sceneggiatura di Yutaka Kaneko ed il character design di Shingo Araki. Per problemi di produzione la serie viene purtroppo interrotta.
Due anni dopo, nel 1984, la TMS e Tadahito Matsumoto producono Rupan Sansei Part III, la terza serie del nostro amato ladro. I 50 episodi vanno in onda su YTV dal 30 marzo 1984 al 28 settembre 1985. I registi sono Yuzo Aoki, Shigetsugu Yoshida, Tsuyumitsu Ogiwara, Osamu Nabeshima, Hajime Kanegaki, Kenji KodamaSaburo Hashimoto, Tesutomu Hida. Yuzo Aoki, assieme a Tatsuo Yanagino, il grande Shingo Araki e Hidetoshi Owashi, si occupa anche del character design. Gli sceneggiatori sono Atsushi Yamatoia, Yutaka Kaneko, Toshimichi Ookawa, Seijun Suzuki, Katsuyuki Nakamura, Hiorshi Kashiwabara e Yasushi Hirano. Le trame seguono lo stile della serie precedente, mentre la caratterizzazione dei personaggi diventa più surreale, estremizzando le caratteristiche somatiche presenti nel fumetto, come ad esempio il mento e la fronte spropositati. I colori sono freddi, e l'animazione di certo non eccellente. A mio parere la serie peggiore, anche per la nuova giacca di Lupin: rosa!



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