Un mito oltre il tempo e lo spazio Introduzione Nell'affollato panorama dell'animazione nipponica non sono rari i personaggi che godono, o hanno goduto, dell'attenzione e del favore del pubblico per lunghi periodi. C'è però un personaggio che è andato oltre tutto questo, e che da più di 30 anni vanta un seguito davvero straordinario e una costante produzione. Un personaggio che non ha cambiato di una virgola le proprie caratteristiche, tra l'altro continuando a vestirsi in giacca e cravatta. Un personaggio quasi venerato in Giappone, ma anche in Italia e nel resto del mondo. Un personaggio votato al furto! Un personaggio che non necessita di presentazioni. Per fortuna. Chi non conosce Lupin III alzi la mano, che gliela tagliamo.
I protagonisti Tanto per ricordarlo, Lupin III è un ladro dalle innumerevoli e incredibili abilità, ricercato dalla polizia di tutto il mondo. E' agile, dal fisico asciutto, maestro nei travestimenti e in grado di ideare furti geniali. Non scampa, però, all'impressione di stupidità che spesso trasmette a chi non lo conosce. Soprattutto quando si trova davanti una bella ragazza, ed immancabilmente sbava e perde la testa. Lupin sembrerebbe nato in Giappone, ma lui stesso afferma di "aver ricevuto il primo bagno nelle acque gelide della Senna". Del resto suo nonno era francese, ed ha istituito il premio più ambito dai ladri del globo, il "Lupin d'Oro", che, manco a dirlo, è sempre suo nipote a vincere. Lupin è allergico al polpo, la sua pistola è una Walther P-38, e guida di solito una Mercedes Benz SSK del 1928 (e sue varianti), appartenuta, pare, anche ad Hitler, ed in grado di raggiungere i 300 km/h. Ma spesso è al volante anche di una scattante Fiat 500. Il compagno d'avventure "storico" di Lupin è Daisuke Jigen. Taciturno, accanito fumatore, sospettoso nei confronti delle donne (ma non totalmente immune dal loro fascino, sia chiaro), Jigen è un pistolero fenomenale. Con la sua S&W M19 Combat Magnum spara "prontamente, efficacemente e a caso". Senza sbagliare mai. Importantissimo per lui è il cappello, costantemente calato sugli occhi, col quale si aiuta a prendere la mira. Lupin stravede per la maggior parte delle (belle) ragazze, ma solo di una è sinceramente innamorato: Fujiko Mine. Sfortunatamente lei è l'egoismo personificato, e si serve della bellezza ed abilità di cui è dotata per raggiungere i propri scopi, ovvero soldi e gioielli. Truffa, ricorre al doppio gioco, raggira Lupin per ottenerne l'aiuto e prontamente lo scarica senza tanti pensieri. Spesso le va male e riceve sonore lezioni dallo stesso Lupin, che, però, ha la memoria corta. La storia si ripete costantemente: lei chiede e lui cade ai suoi piedi, esasperando Jigen e Goemon. Fujiko è dotata di notevole fascino e forza. Spara con una Browning M1910 e guida una Kawasaki, due Harley-Davidson e una Austin Mini. Il secondo socio di Lupin è Goemon Ishikawa, un samurai discendente da un'antica famiglia dedita al furto nel corso dei secoli. Goemon Ishikawa XIII, di religione shintoista, è calmo, riflessivo, odia le donne (ma anche per lui vale il discorso di Jigen, vedi il 4° film), ascolta unicamente musica tradizionale giapponese e mangia solo cibo "nazionale". La sua particolarità è la spada che possiede: una Zantetsuken ereditata dai suoi padri, capace di tagliare qualsiasi cosa con estrema facilità e nei riflessi della quale coglie i cattivi presagi. A completare la rosa dei personaggi, l'antagonista per eccellenza di Lupin: Zenigata. Dapprima membro della Metropolitan Police di Tokyo, quindi Ispettore Capo dell'ICPO, Koichi Zenigata è goffo, incapace, ma oltremodo onesto e rispettoso della legge. Ha come unico scopo nella vita l'arresto di Lupin e lo insegue da talmente tanto tempo, e in tutti gli angoli del mondo, che ormai non può fare a meno di lui. Ed è chiaro che se riuscisse ad acciuffarlo verrebbe meno la principale spinta vitale della sua esistenza. Tuttavia, questo è un pericolo che non corre: la sua è una caccia destinata ad essere eterna e infruttuosa. Lupin, infatti, dopo averlo puntualmente coinvolto in una delle sue avventure, riesce immancabilmente a sfuggirgli. Lo chiama affettuosamente papà Zenigata o Zazà (Tottsuan, in Giappone). Arma: Colt Government 1911 A1. |     
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