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Scritto da Zanza   
sabato 31 maggio 2003
Indice articolo
Wolverine
Pagina 2
>.........
>.........
>Krrrr
>Kr--shhhh
"Logan"
>"E’--krrrrme---shhhhhcog--trtrtr-e?"
"Faccia lei"
"AGGIUSTATE SUBITO LA RICEZIONE DI QUELLA MALEDETTA MICROSPIA DEL CAVOLO"
"Sissignore, appena quel grosso camion che trasporta tubi d’acciaio puro si sarà spostato".
"TSK miliardi e miliardi e basta un temporale del cazzo per mandare tutto a puttane"
"BASTION voglio che catturi Wolverine, non che giochiate con quella fottutissima Playstation"
>Krrrrrrr---- swuuhu
"Che ne dice di andare a parlare all’asciutto di fronte ad una bella tazza di caffè fumante signorina...., Ehm signorina?"
"Ororo Munroe, ovviamente se offri tu"
"Ovviamente"
E’così che cominciò questa assurda avventura che ci ha quasi ucciso, ma é meglio se cominci dall’inizio.

Era un giorno come un altro, quando mi arrivo una busta contenente una lettera e questo nastro. La lettera era firmata Silver Fox, il mio primo amore, diceva di essere stata catturata da Arma X e che questo nastro trafugato lo confermava; solo quel bastardo di Bastion teneva tutte le copie delle registrazioni in bella mostra e sicuramente i mezzi tecnologici non mancavano se decidevi di collaborare, una cassetta vergine in più o in meno non si sarebbe notata. Ma la lettera non mi convinceva, era scritta di fretta, con una calligrafia molto disordinata, non degna di Silver Fox, e poi aveva un odore troppo marcio e di stantio per provenire da un laboratorio ultra tecnologico di Arma X. In ogni caso avevo deciso di parlarne col professore quando, all’improvviso e come suo solito, ci parlò con voce ferma e impostata nelle nostre menti grazie alle sue doti di telepate, ci disse di radunarci subito nella sala sotterranea del consiglio.
Scesi dal ramo e mi diressi verso la sala, quando incontrai il russo e l’elfo, anche loro avevano ricevuto delle lettere simili alle mie e cominciai ad insospettirmi.
Quando finalmente entrammo nella sala capii che c’era qualcosa di strano, tutti avevano delle lettere in mano. Finalmente il professore ci disse che ognuno di noi aveva ricevuto delle richieste d’aiuto firmate da persone di cui sapevamo perfettamente dove stavano al momento, poi il professore mi chiese di annusarle tutte e tutte avevano il medesimo odore di laboratorio che mi portò alla mente l’operazione di innesto dell’adamantio. Queste mi sembravano molto più veritiere come lettere provenienti dai laboratori del Nevada di Arma X.
Decidemmo di dormirci su.
La mattina dopo mi svegliai con un terribile mal di testa, nausea e mi sentivo molto debole, era una normale influenza ma non me ne preoccupai più di tanto, il mio fattore rigenerante se ne sarebbe occupato, aveva affrontato cose più terribili. Se la prese comoda, ci mise qualche minuto, giusto il tempo di cominciare ad andare a svegliare tutti, toccava a me farlo quella settimana, compreso preparare la colazione. Cominciai dal mio angelo, ‘Roro, colei che mi aprì gli occhi e mi fece entrare negli X-men, quando dormiva era semplicemente stupenda, con quella sua scura pelle vellutata che il vento come quello di fine maggio accarezzava dolcemente, come muoveva delicatamente pure i suoi capelli bianchi come la neve, senza volerlo ho fatto un paragone perfetto, infatti Tempesta ha il controllo degli elementi atmosferici. La svegliai con un bacio sulla fronte, lei mi disse che non dormiva e che stava pensando a sua madre, il mittente della sua lettera, non era morta, il professore aveva controllato, ma comunque la preoccupava. Decisi di lasciarla a pensare e andai a svegliare tutti: Bobby, Piotr, Kurt, Jean, Rogue ed il professore. Poi andai a preparare la colazione quando svenni in cucina.
Quando, poco dopo, mi ripresi sentivo la testa scoppiare, sentivo ogni rumore come un’esplosione e sentivo ogni odore come se la fonte fosse attaccata al mio naso. Non era la prima volta che mi succedeva, avevo i miei ipersensi in tilt, a volte facevano i capricci, come una reazione allergica al polline di alcuni. Mi accorsi che avevo attorno a me tutti gli X-men che avevo svegliato ancora in pigiama e scoppiai in una grossa risata, non avevo notato il pigiama rosa di Piotr a cuoricini rossi.
Il professore mi aumentò la produzione di serotonina e di triptofano per farmi riposare, era l’unico modo per farmi passare questo piccolo inconveniente del mio codice genetico.
Mi svegliai nel tardo pomeriggio e costatai con piacere che ‘Roro dormiva al mio capezzale, molto probabilmente era restata tutto il giorno lì a tenermi compagnia, aveva i capelli bagnati e capii che si erano andati a divertire nel laghetto. nonostante fosse pieni inverno ‘Ro teneva sempre una zona di alta pressione nel parco della villa, in pratica era sempre come maggio, caldo quanto basta per divertirsi senza patire troppo il caldo come in agosto. Ne fui felice, non si sono comportati come l’ultima volta, stettero un’intera notte in pensiero per le mie condizioni di sonno profondo.
La lasciai dormire mentre continuavo a guardarla, quando si svegliò mi abbracciò e mi raccontò la splendida giornata che avevano vissuto, persino il professore aveva fatto il bagno, quando mi raccontò dell’azzuffata in acqua di tutti contro Piotr vidi i suoi occhi ancora divertiti.
Cominciò a diffondersi la musichetta che aveva composto Gambit per annunciare la cena. Mi vestii e scendemmo a mangiare quando suonò il campanello di ingresso e Kurt si teletrasportò per aprirla, era tornato Hank, la Bestia era tornata, motivo in più per festeggiare.
Mangiammo con grande vivacità e poi giocammo tutti con giochi di parole, ovviamente Hank vinse, fu molto battuta la vittoria, Charles Xavier non mollava, ma alla fine si arrese, poi giocammo a biliardo, naturalmente vinsi io, ci giocavo da quando ero bambino.
Verso mezzanotte salimmo in camera e io andai in quella di ‘Roro, era tanto che non facevamo l’amore, quando sentii un’odore strano e dei colpi al piano terra.
Era quel bastardo di Bastion, all’inizio credetti che fossero venuti per me, ma mi sbagliavo, erano venuti per tutti. Nonostante ci avessero colto impreparati ci battemmo con furia, almeno Tempesta, Colosso, Nightcrawler ed io. Durante il combattimento mi chiesi come avevo fatto a non sentire il loro odore, o almeno i loro rumori, quando capii il vero motivo della lettera, conteneva la sostanza che mi faceva impazzire i sensi. Davvero astuto.
L’ultima cosa che sentii fu una forte fitta al torace, nonostante le mie ossa d’adamantio tra una costa e l’altra poteva benissimo passare qualcosa, e fu proprio così che mi colpirono al cuore, il mio fattore rigenerante si mise subito all’opera, ma le altre funzioni calarono all’improvviso.
Quando mi svegliai mo trovai in questa cella insieme a tutti gli altri, per imprigionarci Bastion fa leva sulle nostre paure e debolezze: Piotr, che può trasformare i suoi tessuti in metallo organico, é collegato costantemente ad una grossa pila; Kurt, con la sua capacità potrebbe teletrasportasi, ma é rinchiuso sotto una cupola elettromagnetica che ne impedisce il passaggio; Bobby, letteralmente dentro un cubo di ghiaccio, lui può creare ghiaccio ma non scioglierlo; Jean e Charls Xavier hanno un casco che impedisce alle onde psichiche di diffondersi nell’etere; Rogue se solo tenta un movimento toccherebbe il professore prosciugandogli i poteri e la vita; Tempesta soffre di claustrofobia e la tengono dentro una banalissima scatola di cartone di un frigorifero, spero che non impazzisca; e, per quanto mi riguarda, ho delle manette di adamantio e le sbarre della cella sono di un laser concentrato, persino l’adamantio evaporerebbe al solo contatto e io brucerei prima che l’impulso di dolore arrivasse alla spina dorsale.
"Spero che la sistemazione sia di vostro gradimento"
La voce di Sabretooth, mio vecchio nemico, mi riporta alla realtà, dietro di lui scorgo Bastion e un generale dell’esercito mai visto prima, poi scorgo una figura che è trascinata da dei soldati, é Hank, mi ero chiesto come mai non fosse con noi in cella.
"Ti dispiace se prendiamo la tua amichetta Wolverine, o forse dovrei dire Logan?" dice Sabretooth ridendo.



 
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