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Mentre sto per cominciare a scrivere questo pezzo, (al posto di lavorare) parte in cuffia "The battle of evermore", dei Led Zeppelin. Piu` che una coincidenza, visto che una canzone di ispirazione fantasy che definirei leggendaria, accompagna l'inizio della recensione di un fumetto fantasy che posso affermare essere leggendario: Berserk, di Kentaro Miura. Prima di tutto, credo che sia onesto precisare che la mia conoscenza si limita alla lettura della seconda edizione, la "Berserk collection". Mi sono avvicinato a Berserk consigliato da alcuni amici (che ringrazio e saluto: ciao Alex! ciao Perpaolo!) che non smettevano di tessermene le lodi, e cosi` quando ho saputo che lo avrebbero ristampato non ho perso l'occasione. Beh, che io sappia ora ne stanno facendo una terza ristampa, e io consiglio a tutti coloro che non lo hanno letto: NON PERDETE L'OCCASIONE!!!!!. Ma procediamo con ordine: Innanzi tutto, alcune brevi note biografiche sull'autore.
Kentaro Miura Kentaro Miura nasce a Chiba l'11 luglio del 1966. Dimostra talento e passione per il disegno fin da giovanissimo (realizza un'opera in quaranta volumetti all'eta` di dieci anni!), e quindi non e` sorprendente ritrovarlo al liceo artistico, e poi all'universita` a seguire corsi d'arte. Nel frattempo non smette di scrivere storie, che gli valgono anche dei premi (ad esempio l'episodio Berserk, di 48 pagine, che e` l'embrione di quello che diventera` il suo capolavoro). Io ho letto una di queste opere giovanili: "Il re lupo", sceneggiata da Buronson (quello di Hokuto no Ken, per intenderci). Quando l'ho vista in fumetteria mi sono detto: << Buronson e Miura?! Cavolo!? >> Poi l'ho letto e... beh, lasciamo perdere, comunque passate direttamente a Berserk, che e` meglio! Dal 1990, poi, si dedichera` quasi a tempo pieno alla sua opera piu` importante: Berserk, appunto. (se qualcuno avesse maggiore interesse nelle note biografiche, vi sono numerosi siti, da cui anch'io ho tratto le didascaliche informazioni di sopra. Ecco perche` non mi dilunghero` su questo...)  La storia Beserk narra la vita di Gatsu, il guerriero nero. L'inizio del manga vede il protagonista gia` sostanzialmente alla fine di una terribile ordalia, di cui il lettore inizialmente non sa nulla, ma di cui Gatsu porta i segni evidenti, sia perche` agisce secondo uno "schema" preciso, sia soprattutto a causa del suo carattere e modo di pensare cosi` caratteristici. Infatti, alla fine del secondo volumetto, (come gia` detto, mi riferisco alla versione italiana "Berserk collection"), e dopo due "episodi" della "seconda parte" della vita del protagonista (qindi, gia` molto dopo l'inizio della serie) comincia un lungo flashback, che parte in pratica dalla nascita (e che nascita...) di Gatsu, sino a ricongiungersi con le vicende narrate all'inizio, che continuano tuttora. Vorrei non aggiungere altro alla trama, per non rovinare il piacere della scoperta a coloro che non lo hanno ancora letto. Al limite aggiungero delle note al commento, quando se ne rendera` necessario. Il mio commento, dunque? Beh, Berserk e` eccezionale da tutti i punti di vista! Intanto la tecnica narrativa di introdurre il personaggio gia` delineato, sottintendendone a lungo la genesi psicologica mi e` sembrata molto appropriata. Il fatto e` che Gatsu e` davvvero un personaggio a tutto tondo, stupendamente caratterizzato e affatto banale. E il tratto di Miura, a volte rude e "violento" si adatta magnificamente all'impeto delle sue emozioni. Gatsu non e` un personaggio "simpatico, un "cattivo che fa il buono", e a volte la sua freddezza (crudelta`, forse) quasi spaventa. E` un personaggio che affascina, ma che non si ammira, probabilmente. Quando comincia il flashback, quindi, il lettore e` gia` "riempito" dalla forza del personaggio principale, e dal suo impatto emotivo. E la storia della sua vita, poi, giustifichera` appieno le caratteristiche cosi` particolari del guerriero e la sua psiche tormentata. Fatto questo che a mio parere e` ancora una riprova del grande valore artistico dell'opera. Nel senso che durante la narrazione dei primi due episodi vi sono numerosi riferimenti al passato del protagonista (ad esempio l'accenno a Grifis, che compare nella serie molto dopo), ed e` straordinario come durante la lettura del flashback, anche molto avanti nella storia, vi sia a volte indizio del perche` Gatsu agisce in modi a volte quasi "sadici" all'inizio (<< colui che muore in una battaglia non sua non sarebbe mai dovuto nascere...>>). Sembra, in pratica, che Miura avesse la storia di Gatsu tutta in testa al momento di disegnare la prima tavola della serie. O almeno, fino alla fine del flashback.  Gli altri due grandi protagonisti della storia (sino al punto a cui sono arrivato io; va beh, questa cosa da ora in poi la sottintendero`) sono sicuramente Grifis e Caska (il comandante di una compagnia di ventura, la squadra dei Falchi, di cui entra a far parte anche Gatsu, e uno dei suoi ufficiali di grado piu` alto), ma la cura e l'attenzione nel delineare la personalita` dei personaggi anche comprimari e` assolutamente costante in tutta l'opera. In tutti i "Falchi" piu` importanti si nota una maturazione psicologica, conseguenza delle vicende in cui sono coinvolti, e persino la "manovalanza" della squadra assurge a dignita` letteraria, a volte, ad esempio nell'emblematica figura di Gaston, una sorta di Yorick (quello che nell'Amleto compare solo da teschio) vivente. Questo e` fuor di dubbio uno dei maggiori pregi dell' opera di Miura. L'altra cosa che ho trovato splendida e la descrizione del complicato rapporto tra i tre rotagonisti e della sua avvincente evoluzione. Ho letto da qualche parte che il legame di Grifis per Gatsu ha un che di morboso, che e` difficile inquadrare in una semplice amicizia. Una considerazione davvero interessante, anche se mi sembrerebbe una forzatura affermare che Grifis e` innamorato di Gatsu (del resto non sembra vi sia mai stato da parte sua un interessamento sessuale). E l'intensita` del personaggio di Caska e dei suoi sentimenti sono forse pari a quelli del protagonista (beh, lo ammetto, Caska e` il mio personaggio preferito!) Ancora, un aspetto che ho potuto leggere nell'opera e che mi ha affascinato tantissimo e` l'approccio "filosofico" a quello che chiamerei "dilemma del destino degli uomini". Non so se qualcuno tra quelli che ha avuto il coraggio di seguirmi sin qui nelle elucubrazioni folli con cui ho finora saturato il non infinito spazio del www ha letto "Delitto e castigo" (anche questa e` un'opera che vi consiglio davvero di leggere!). Quello che voglio dire e` che nel manga traspare l'idea che vi siano delle persone che il destino ha scelto per segnare le sorti del mondo, e che possono ergersi al di sopra della legge, e per le quali il concetto di "bene" o di "male" quasi perdono significato. Cosa e` che distingue un eroe da un assassino? Non certo la scia di sangue che si lasciano alle spalle. Forse, a dirla con il "nonno rosso", che l'eroe e` quello che ha vinto e l'assassino e` quello che ha perso (OK, non voglio fare politica, passatemi solo questa). Ma potrebbe essere, invece, che il vincitore e` tale inquanto eroe. Non prendo posizione, pero` e` indubbio che Grifis e` uno di questi "prescelti dal fato".  Ad un certo punto Miura lo afferma chiaramente, e comunque il Bedjelit, un inquietante ciondolo che Grifis (e non solo lui) porta sempre con se, ne e` in pratica il simbolo. Il complicato rapporto con Gatsu va anche analizzato, a mio modo di vedere, alla luce del fatto che Gatsu e` un "Grande", come Grifis, ma il destino non lo ha scelto. Mi sembra che le filosofie orienteli abbiano una componente "fatalista" molto piu` pronunciata della nostra (forse l'influenza del Buddismo in oriente, e del Cristianesimo qui?), e un'altra chiave di lettura di Berserk (che poi e` quella proposta nell'anime) potrebbe essere appunto quella dell'uomo che si ribella (vanamente?) al suo destino di "vinto". E poi c'e` l`ulteriore rapporto gerarchico tra i Grandi e i tanti anonimi che muoiono dimenticati perche si adempia il destino di questi Grandi. (Ecco perche` dicevo che Gaston mi ricorda Yorick: da' a mio modo di vedere un senso di relativita` alle vicende: evidenzia la differenza tra la "scena", dove si adempiono i grandi destini dei Grandi, e il piccolo vero mondo dei mortali). L'ambientazione Una lode la merita anche il mondo immaginato da Miura, un medioevo gotico e cupo davvero egregiamente rappresentato, cosa assolutamente non banale per un Giapponese. Per non parlare delle citazioni di Escher nei modni paralleri che da cui emergoni i cinque della mano di Dio; ragazzi, questa e` classe! Insomma, Berserk e` un opera completa, profonda e adulta, che si puo` leggere (come tutte le grandi opere d'arte) a piu` livelli e che offre numerosi spunti di riflessione e momenti di grandissima partecipazione emotiva. Un capolavoro insomma. Beh, devo ammettere che (come sempre, nella vita) non e` del tutto cosi`. Infatti tutto quello che ho detto e` sostanzialmente ascrivibile sono alla parte che si conclude con la fine del flashback. Non vorrei (anche se credo fortemente che sia cosi`) che Miura, dato il successo che ha avuto, abbia deciso di prolungare la storia oltre quello che aveva pianificato all'inizio, aggiungendo cosi` nuove trovate che probabilmente snaturerebbero la storia e i personaggi. Questo forse e` pero` gia` accauto, purtroppo, dato che gli ultimi numeri che ho letto introducono, intanto, pesonaggi nuovi che pero` mi sembrano semplici variazioni di quelli vecchi. E poi quest'ultimo Gatsu mi da l'impressione di essere piu` "smussato" di quello iniziale. Che Miura abbia ceduto a pressioni editoriali per rendere il suo personaggio piu` "eroe"? speriamo di no!!!! Senza contare che l'elfo Pak lo odio!!! Serve solo per abbassare il tono drammatico con dei super-deformed assolutamente fuori luogo! vabbe`, comunque i miei amici di cui sopra, che leggono la serie regolare e che quindi sono molto piu` avanti rispetto a me mi hanno detto che comunque la serie si mantiene su un ottimo livello. Speriamo... Un ultima notazione di poco conto: ma chi e` che suggerisce a Miura i nomi dei suoi personaggi? Beh, comunque andrebbe licenziato! A parte gli scherzi... insomma, secondo me ci si poteva mettere un po` piu` di impegno!!!! :-) In conclusione, ripeto che Berserk, sino a dove l'ho letto io, e` assolutamente un capolavoro imperdibile. LGGETELO!  L'anime Ah, un'ultima cosa: l'anno scorso hanno trasmesso l'anime su italia 1. Inizialmente sembrava che finalmente Mediaset avesse scelto di cambiar rotta rispetto agli scempi passati, trasmettendo un'opera a cartoni animati evidentemente destinata ad un pubblico maturo (andava in onda a mezzanotte passata!). Dopo la messa in onda dei primi episodi, mi e` capitato di leggere una editoriale molto critica su Berserk collection, e di sentire commenti piuttosto negativi. Io dico: "Impara a camminare, che poi imparerai a volare!" Veramante non lo dico io, ma comunque va bene lo stesso. D'accordo che Gatsu diventa Gats, Caska lo storpiano un po' (cascka, con la sc...), Grifis diventa Griffith ecc. ma comunque abbiamo fatto un bel passo in avanti, no?!. Insomma, non sono passati tanti anni da Johnny-Kyosuke, Olly-Tsubasa e Bunny-Usagi, quindi direi che va decisamente meglio! Poi ho letto che gli ultimi tre episodi di Slayers (Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo... ma ci rendiamo conto!!!!) sono stati cosi` tagliati che alla fine ne e` uscito uno a stento, e a Marmelade boy (Piccoli problemi di cuore... no comment, e comunque non l'ho letto e quindi non ne posso parlare) e` andata anche peggio. Certo che oggi il vedere le cose fatte come si deve su MTv fa stridere le mancanze degli altri, pero` bisognerebbe anche capire se ci sono, magari, errori degli adattatori della serie in videocassetta, e se quella data in Tv gli e` fedele... insomma, io credo che vale la pena essere soddisfatti, se all'esperimento di dare fiducia agli anime come prodotto di valore anche per adulti e non solo usarli come moschicida pro spot di Barbie & co. per bambini celebrolesi verra` dato un seguito. Aspettiamo e speriamo... Un saluto a tutti, e alla prox!!! Aggiungi ai preferiti (61) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1615
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